Un rimmel che segna la svolta.

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22 dicembre, 2013

Mi è successo che dovevo semplicemente prendere un caffè con un’amica. Una di quelle che non vedi, ma senti ogni giorno. Una di quelle con cui è piacevolissimo chiacchierare al telefono. Una di quelle che ha sempre fretta, persino più di me. Ma oggi il nostro correre si è unito annullandosi in una tazza di caffè. Macchiato uno, deca l’altro. A prova di una semplice amicizia e non banale, di “un caffè e basta”.

In un luogo che non è il solito, abbiamo affondato il naso nelle piaghe delle nostre vite.

La mia amica è bellissima quando ride. Lo era anche oggi che mi ha detto una cosa importante. Una di quelle cose che di colpo ti gettano nel pantano, di quelli neri e vischiosi. E quando ci sei finita non puoi far altro che piangere, ma di nascosto. E così, quando lei ha messo in moto ho pianto tutte le mie lacrime.

Lei mi sembrava troppo sicura. Anche se a tradirla c’erano gli occhi. Erano piccoli e lei solitamente li ha grandi dietro gli occhiali. La gente si porta tutta la sua storia dietro gli occhi, puoi intravederla a malapena se ti interessa molto. Altrimenti ti puoi lasciare ingannare dalle parole.

Le sue erano virtuose e nessuna fuori posto. Ogni frase era lì, esatta, per farmi capire che quella era la decisione giusta. Era l’ultima. Perché essere donna non è esattamente una passeggiata di salute. Questo nella vita, e anche nel lavoro. Perché c’è un momento in cui diventi mamma, moglie, casa. E’ nella maggior parte dei casi diventa tutto un caos. Bello sì, ma comunque “un caos”. Lo diventa ancor più se qualcosa non va come doveva andare.

E allora può capitare di non avere più tanto tempo per fare tutto. Può capitare che ti dimentichi di depilarti. Di addormentarti prima di formulare qualsiasi pensiero sul sesso. Di litigare con lui per ogni minima stupidaggine. Di sentirti un’aliena.

Sono momenti comuni a tanti. Sono i momenti che ti svuotano l’anima e ti fanno fare sonni inquieti. In cui ti senti prosciugata di ogni energia, in cui hai il desiderio soltanto di chiuderti la porta alle spalle e scappare. Oppure, puoi adottare un’altra tecnica, sempre dopo però che hai toccato il fondo. Puoi fare come lei. Esci, sali le scalette di ferro di un tristissimo centro commerciale e ti fiondi sul primo espositore della casa cosmetica del momento che produce una vasta gamma di prodotti make-up. Cerchi, cerchi e cerchi e poi prendi un rimmel, quello che più allunga, arriccia e infoltisce. Quello che segna la svolta, quello che pensi ti possa cambiare la vita. Quello che lui non noterà. Quello che tu speri possa farti incontrare un altro.

Uno che ti faccia sentire la creatura più desiderabile del pianeta,

che ti guarda come fossi Venere, ti ascolta come fossi il padreterno, ti vuole, qui ora e subito, con urgenza, con una passione bruciante.

Può succedere anche questo nella vita di certe donne. E cioè che grazie a un rimmel riscopri che ci sei anche tu. Che sei caduta, è vero. Ma che ora tocca rialzarsi, anche con le ossa rotte e senza fiato perché devi continuare a correre, ad inciampare e a farti male.

Ma un rimmel e un’amica possono rimettere insieme i pezzi, anche quando tu butteresti via tutto. E questo è l’importante.

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