Sono esattamente dove vorrei essere.

{ Commenta }

12 luglio, 2014

Ci siamo felicemente ricongiunti al resto della famiglia nell’antica colonia Achea, una volta terra di ricchezza, fasto e della mollezza dei costumi, oggi terra di riso; dopo un viaggio in aereoBologna-Lamezia proseguito serenamente e senza alcun colpo di scena degni di nota.
Purpi ha perso l’uso delle scarpe e circola scalza e semi-nuda. Oltre che scompigliata e sempre pisciata. La nonna C ginocchionuovo ha un sorriso stampata sulla faccia, come un tatuaggio che non va più via. Si fa servire e riverire dalle sorelle dopo aver lasciato un pezzo di ginocchio e vari chili in una clinica del Montefeltro. La zia Tette matta e’ appena partita e raggiungerà il farmacistavelista della sua vita per trascorrere un’estate calda, sudata e felice nella patria dell’arancino. Rimarrà con noi, ancora per qualche giorno, la zia S., mamma di tutte le mamme ed esperimento scientifico di creazione di energia a sett’anni.
Io sistemo armadi, cerco e trovo costumi che oggi non entrerebbero neppure alla Barbie. Continuo a mettere la sveglia all’alba e forse esprimo così il disagio e la nostalgia per il mio fidanzato che è rimasto tra le colline della casciotta. Nel mentre continuo la ricerca spasmodica di una donna delle pulizie lieta di voler lustrare pavimenti della dimora estiva e fare buon uso di litri e litri di vanish per le macchie di sugo calabrese sulle magliette della treenne creatura esagitata, zozza e molesta. Ecco, io sono esattamente dove vorrei essere, pronta per ritrovare la serenità perduta. Solo dopo aver trovato però una Tanja ucraina-calabra.

Fashion     Food     Senza categoria     Viaggi    

12 luglio, 2014      7 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *