Ri- rinserimenti al nido.

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28 settembre, 2013

Abemus ADSL. Finalmente non mi sento più la tecnolesa che deve vagare tra il giardino e il divano angolo finestra alla ricerca di un accenno di segnale 3G per leggere una semplicissima mail.

Ho internet e sono connessa con il mondo. Posso tornare a scrivere su questo blog. E ne sono felice. Peccato solo che facebook in questi giorni è invasa da post sull’inizio della scuola che parlano di mamme, bimbi, diari, maestre e inserimento. E noi invece, dopo solo quattro giorni d’asilo, siamo nuovamente barricati in casa con tosse e raffreddore forza nove e frequenti download alla toilette.

“devo preoccuparmi?” “di cosa? dell’inquietante somiglianza di Purpi con la bambina dell’esorcista? perché mai? ai bambini succede i primi anni di nido. Bene.

Lei si inserisce al meglio, familiarizza prima con i virus e poi coi compagni. Perché si sa, i nani che frequentano il nido, in segno di amicizia si passano giocattoli precedentemente abbondantemente leccati in un tripudio di saliva e germi, si regalano cibo amorevolmente premasticato, si scambiano fazzoletti opportunamente smocciati.

Speriamo solo che lunedì non serve ri-risinserire. Che la scena non si ripete. Quella di un padre che ha fretta di andare a lavoro, di una maestra che ha fretta di rientrare dagli altri nani piangnens e di una bimba paraculas che si aggrappa al collo del genitore con disperazione e passione manco fosse l’ultimo Brad Pitt in un mondo di Pieri Chiambretti.

Con questa speranza vi lascio e vi posto la cosa più interessante che ho letto sulla scuola, i ragazzi e gli insegnanti. Oltre che molto bella, è di estrema attualità e andrebbe scritta ancora oggi, dai genitori, agli insegnanti dei propri ragazzi. La scrisse Abramo Lincoln all’insegnante del figlio, il suo primo giorno di scuola.

“Il mio figlioletto inizia oggi la scuola: per lui, tutto sarà strano e nuovo per un po’ e desidero che sia trattato con delicatezza.

È un’avventura che potrebbe portarlo ad attraversare continenti, un’avventura che, probabilmente, comprenderà guerre, tragedie e dolore.

Vivere questa vita richiederà fede, amore e coraggio.

Dovrà imparare, lo so, che non tutti gli uomini sono giusti, che non tutti gli uomini sono sinceri.Però gli insegni anche che per ogni delinquente, c’è un eroe;che per ogni politico egoista c’è un leader scrupoloso…Gli insegni che per ogni nemico c’è un amico,cerchi di tenerlo lontano dall’invidia, se ci riesce, e gli insegni il segreto di una risata discreta.

Gli faccia imparare subito che i bulli sono i primi ad essere sconfitti…Se può, gli trasmetta la meraviglia dei libri…Ma gli lasci anche il tempo tranquillo per ponderare l’eterno mistero degli uccelli nel cielo, delle api nel sole e dei fiori su una verde collina.

Gli insegni che a scuola è molto più onorevole sbagliare piuttosto che imbrogliare…Gli insegni ad avere fiducia nelle proprie idee, anche se tutti gli dicono che sta sbagliando…

Gli insegni ad essere gentile con le persone gentili e rude con i rudi.Cerchi di dare a mio figlio la forza per non seguire la massa, anche se tutti saltano sul carro del vincitore…

Gli insegni a dare ascolto a tutti gli uomini, ma gli insegni anche a filtrare ciò che ascolta col setaccio della verità, trattenendo solo il buono che vi passa attraverso.

Gli insegni, se può, come ridere quando è triste.Gli insegni che non c’è vergogna nelle lacrime.

Gli insegni a schernire i cinici ed a guardarsi dall’eccessiva dolcezza.

Gli insegni a vendere la sua merce al miglior offerente, ma a non dare mai un prezzo al proprio cuore e alla propria anima.

Gli insegni a non dare ascolto alla gentaglia urlante e ad alzarsi e combattere, se è nel giusto.Lo tratti con gentilezza, ma non lo coccoli, perché solo attraverso la prova del fuoco si fa un buon acciaio.

Lasci che abbia il coraggio di essere impaziente.

Lasci che abbia la pazienza per essere coraggioso.

Gli insegni sempre ad avere una sublime fiducia in sé stesso,perché solo allora avrà una sublime fiducia nel genere umano.

So che la richiesta è grande, ma veda cosa può fare…E’ un così caro ragazzo mio figlio”.

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28 settembre, 2013      2 commenti

  1. Anonymous

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