Profili fb ad minchiam.

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26 novembre, 2013

Oggi fa freddo, dovrebbe nevicare ed è grigio, e io che ho le vene stracolme di sangue sibarita trovo contronatura uscire di casa. Dovrei scrivere un peper su Energy 
Emergy 
Exergy. Ma chi c’ha voglia?.

Allora ho acceso il computer in cerca di conforto e sono finita per disgrazia su uno di quei profili Facebook infarciti di foto novella2000. Immagini di se stesse in ordine sparso, con le labbra protese a baciare l’obiettivo, sempre a ogni miserabile scatto, con la nonna, la mamma, il gatto, la statua di Giulio Cesare. Lo sguardo da triglia in calore, la coscia da Biafra in bella vista e attecchita sulla scarpa tacco 18. Pose studiate a tavolino e scattate tristemente da sole. E’ sconcertante come sia pieno il web e le pagine facebook di queste ragazzine, donne, over50 che cercano notorietà. Che vivono vite che non sono le loro.

Beh, io sarò pure cicciodotata, diversamente snella, col fondoschiena che fa provincia (cit. del mio amico Donatello – 1999), ma non so se riuscirei a stare perennemente in posa plastica. Sarà pure vero che fuori piove e fare due passi non è allettante, ma rimanere chiusi dentro casa e fotografarsi tutto il giorno per postarsi su fb in attesa di due cuoricini, una faccetta, un complimento dell’ultimo maschiaccio con il cervello in pappa e gli ormoni in poppa, è di una “pochezza” disarmante superiore a quella prevista per legge.

Ma saranno soltanto le foto -mi dico – se leggo i post qualcosa di genuino troverò? Qualche riga dove accidentalmente l’è scivolata la maschera delle “belle, dannate e… intelligenti” vabbè adesso è troppo. Niente, non c’è speranza alcuna. Leggo righe multicolor e frasi copiate da stati altrui, disquisizioni politiche tipiche della fraschetta de sora Lella. Dopotutto mi dico, è complicato pensare con un cervello perennemente a digiuno.

Tra un copia e incolla, capita anche che esprimono giudizio su certi film spazzatura, che loro non guardano, ovviamente. Maiii siaaaaaa!! Alcune (le più) si sentono intellettuali di sinistra, però si rosicano le mani e non riescono a capire come cass…ha fatto quella z… della Minetti a farsi ingropparre da Berlusconi, che manco c’ha un profilo fb come il loro.

Loro, col faccino d’angelo che quando l’argomento è oltre lo “stivale borchiato” si arrampicano sugli specchi mani e piedi, incluso il tacco 18. L’interlocuzione base è scoraggiante, con loro. E’ una battaglia impari e grammaticalmente cruenta.

Poi però mi fermo e ci penso: “ma io, una tra queste, la conosco anche fuori dalle vesti facebookiane, nella vita di tutti i giorni. Le voglio un gran bene, è tanto cara, anche se un pò stordita”. E anche se non avessi perso 15 minuti nel suo profilo, la mia opinione rimaneva supergiù sempre quella.

Ok si è fatto tardi. Lei (quella che conosco io, ma sicuramente anche quella che conoscete voi) in questo momento sarà impegnata a calcolare quante calorie ci sono in una zucchina alla julienne. Se perde il conto, la sua coinquilina l’aiuta, pallottoliere alla mano. Io dovrò affrettarmi a scrivere il benedetto articolo, cambiare il saccoccio letale a mia figlia, pensare a come accumulare substrati di grasso superfluo anche a cena.

Ah dimenticavo, questa mia conoscente è ancora single perché la giustizia divina segue percorsi oscuri, ma esiste: a lei lo stacco di coscia seppur che rasenta l’anoressia, a me un compagno.

Postilla: Mi leggerà, ma dubito che si riconosca.

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26 novembre, 2013      Un commento

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