Chi sono

 1.2

Sono un’operaia di penna, una giornalista freelance specializzata in prolissità. Sto sul libro paga di molti, con compensi inversamente proporzionali al numero di caporedattori che sento ogni giorno.

Ho lavorato in Rai e ho frequentato redazioni di tutto rispetto, prima di finire a scrivere in pigiama, sul tavolo della cucina.

Oggi vivo nella città di U, ma appena posso scappo dove c’è il sole, lo smog e il traffico. Mentirei se dicessi che non ho nostalgia di quella linfa vitale che arriva dal passare la vita dentro il trambusto delle grandi città.

Ho una figlia, aka Purpessa (femmina del polipo, lunga e poco chiatta) dall’aspetto angelico e l’animo diabolico.

Avevo un cane, un trilocale, un giardino e un compagno part-time.

Tutti loro risucchiano senza pietà la mia dose di energia quotidiana, stroncando la mia già scarsa tolleranza alla vita domestica.

Questa “tana” a volte mi regala meraviglie altre mi fa venir la voglia di fiondarmi sul primo volo disponibile per la Patagonia, biglietto di sola andata.