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Ombrelloni gialli e blu.

18 settembre, 2017 | Commenta per primo

C’è un piccolo paese, un microcosmo familiare in ogni spiaggia, lido balneare che frequenti da più di cinque, sei, sette anni e anche più. C’è una comunità accogliente e accudente che ogni anno ci aspetta. Lì, da Camillo, ombrelloni gialli e blu. Un posto a metà tra Phi Phi e l’isolotto di Truman Show. Dove il bar sembra più una baita di montagna che il ristoro bianco e blu che ti aspetti di vedere al mare. C’è la musica, non molta. I gelati e i panini, non molti. Docce, solo una. Animazione, zero. Ma estate dopo estate è lì che ci ritroviamo ...

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Un limbo ferroviario dove essere leggeri, mica frivoli!

16 luglio, 2017 | Commenta per primo

Stamane, domenica, inghiottita dal sedile 3A della carrozza cinque, di un treno che da Monopoli va verso Bari, pensavo che mica ci sono così tanti posti e luoghi dov'è possibile confondersi e mimetizzarsi. Dove provare quello strano piacere, di non essere niente per nessuno. O di essere, per ciascuno in cui inciampi, tante persone diverse, ma solo il tempo di un incrocio di sguardi. Quella col pantaloncino corto e basta. Quello che, più di venticinque anni non li ha. Che bella borsa, la sua. E quel tatuaggio sul braccio? Che lavoro farà. È felice più di me? Da chi andrà ...

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Quarantotto ore nel Salento.

14 luglio, 2017 | Commenta per primo

Due torri tra quel turchese sotto e sopra che abbaglia, un mare e il suo cielo. Squarci di un paesaggio che un altro, uguale, nel mondo, non esiste. E poi, una città bianca, un patio salentino con un piatto alla triglia che potrebbe diventare la mia nuova ossessione culinaria, da riproporre durante le cene, quando il cielo sarà grigio pece, e le temperature ostili. Il piacere di osservare l'amicizia attorno a un tavolo, coloro che si ritrovano, che si prendono in giro, si guardano e si riscoprono uno il proseguimento dell’altro, seppur lontani. La crema protezione 50, perché qui serve anche se ...

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