12 utenti fb da evitare dopo gli attacchi di Parigi

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22 novembre, 2015

Dopo gli attacchi di Parigi stiamo tutti più accovacciati ai margini del mondo online, per conoscere, dire o assalire alla prima occasione. Abbiamo trasferito la nostra emotività sulla homepage di Facebook che spesso diventa claustrofobica per colpa del giudizio o dell’offesa di qualcuno.

Questa che vi propongo è solo la mia personale classifica di tipi/e (utenti) che incontriamo su faccialibro in questi giorni.

– il Paolini, colui che è noto per le sue apparizioni di disturbo sotto ogni post. Tu scrivi a tua sorella ehi che aria tira sull’isola e lui chiudiamo le frontiere subito! Inizia più o meno così con tutti gli amici e finisce con 100 colpi di like prima di andare a dormire, sulla pagina della Meloni. E’ l’utente perfetto attorno cui Zuckerberg ha costruito Facebook.

– la sentinella allarmista scrive poco, ma comunica per immagini. Lui ha visto (proprio con i suoi occhi) carri armati in giro per la città, sacchi neri sospetti vicino al cassonetto (manco vivesse a Copenhagen), documenti riservatissimi dell’intelligence francese, tanto riservati che li condivide con tutti noi su fb. Il suo diario è un continuo grido di allarme, “siamo ufficialmente in guerra”, “non me la sento di uscire di casa” (ma che c@@ dice che vivi a Schieti).

– il salvinista è sostenitore anche di Meloni, Belpietro, Santanchè, Gasparri ecc… Si riconosce principalmente dalla sua grammatica. I suoi strafalcioni sono una sorta di codice segreto che utilizza per farsi individuare dai propri simili. Non scrive, ma vomita. Non è capace di produrre un’ingiuria propria e per questo si serve di 4 frasi che alterna:

  • bastardi islamici rimanete a casa vostra
  • islamici bastardi rimanete a casa vostra
  • rimanete a casa vostra bastardi islamici
  • a casa vostra bastardi islamici rimanete

E’ colui che tira fuori le peggiori pulsioni, ma nell’ordinamento nazionale la seminfermità mentale costituisce un’esimente. Quindi, non possiamo farci nulla.

– il fan della Fallaci come il precedente è abile assemblatore di pensieri altrui e banalità proprie. E’ passato dal copiaincolla dell’alta prosa di Moccia a “la rabbia e l’orgoglio”, pur riserbando ancora qualche dubbio che si tratti di una fiction, in cui finalmente il rabbioso Marco Bocci torna a trombarsi quell’orgogliosa di Rosy Abbate. Dopo tutto questo l’Oriana, fa sapere San Pietro, ha ricominciato a fumare. Amen

– il minimalista: Paris RIP. Valeria RIP. Fallaci RIP. Ha una stipsi della parola ed il collasso del pensiero in questi momenti tragici. L’utente perfetto che farà affondare Facebook se continua quest’ondata di attentati terroristici.

– il Furio (marito di Magda in Bianco, Rosso e Verdone). Più che postare articoli formula teorie, rigorosamente ad minchiam, in grado di spiegare tutti i fatti accaduti, senza, ovviamente, l’onere della dimostrazione. Sembrerà strano, ma i suoi post bruciano più neuroni di tutte le edizioni del  Grande Fratello.

– il teologo dell’islam è cattolico, vive sulla Bufalotta, confonde il vangelo con la bibbia, ma sciorina in un unico post gli aḥadīth del profeta, tra sunna e corano. Il tutto per convincerci che lo diceva pure Maometto che i musulmani sono tutti violenti e guerrafondai, altrimenti cor c@@ che Allah li prende in paradiso. Lui si crede molto colto e nella maggior parte dei casi ha solo brillantemente superato lo scoglio della Scuola Radio Elettra.

– il bipolare si sveglia Gandhi e si addormenta Hitler. Cojona tutti insomma: un like a Salvini, uno Renzi, e uno pure a Abdelhamid Abaaoud e a sua cugina.

– u cazzunu (termine di origine calabrese che i milanesi hanno tradotto col più blando pirla) è il terrore di qualunque dubbioso e bipolare in questi giorni. Lui si informa solo su Il Giomale, lavocea5stelle.altervista, Il Fallo Quotidiano ecc…Condivide e commenta indignato articoli del tipo:

  • L’esplosivo dei Kamikaze era fatto con il Crystal Ball.
  • Il mullah Omar ha portato i saluti alla fiera del prosciutto di Carpegna.
  • Nella ‘nduja hanno trovato tracce di Peppa Pig col burqa e di suo fratello George.

– san Tommaso: non commenta, quota solo antibufala.com.

– la madonna di Civitavecchia con la bandiera commenta solo con smile con la lacrima. E’ rigorosamente donna (infatti è madonna) e non ha smesso di postare Moccia per la Fallaci che ha predetto tutto, tranne che sarebbe arrivata ‘NA GIANNA (freddo in romanaccio) a fine novembre.

il moralizzatore: davvero stiamo piangendo un centinaio di morti a Parigi, quando in Siria, Afghanistan, Iraq, Africa e Scampia ne muoiono duecento in una botta sola?

Ecco, questi sono quelli che trivellano la mia bacheca. E la vostra?

n.b. questa bellissima illustrazione l’ha realizzata Federica Fiocco. E’ un invito al silenzio – “shh” – che lettera dopo lettera si trasforma nel simbolo di Parigi.

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22 novembre, 2015      7 commenti

  1. dpisani
    1. Marica

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